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Terapia del lutto · 7 novembre 2024

Lutto e ansia: come sono collegati?

Di Arantxa Pisón, psicologa sanitaria, n. iscrizione G-2337

Il lutto è un’esperienza di perdita che ci mette di fronte a emozioni intense e profonde. Durante questo processo l’ansia è una delle risposte più comuni e, spesso, più difficili da gestire. Quando perdiamo una persona importante, la nostra vita cambia all’improvviso, generando una serie di insicurezze e paure che scatenano risposte ansiose. In questo post vedremo come sono collegati il lutto e l’ansia, perché è così comune provarla in questo processo e quali strategie possono aiutarti a gestire queste emozioni.

Perché il lutto genera ansia?

L’ansia nel lutto nasce soprattutto come risposta al cambiamento e all’incertezza che la perdita porta con sé. Quando una persona importante nella nostra vita non c’è più, ci troviamo davanti a un vuoto e a un cambiamento nelle nostre abitudini e relazioni. Questo genera una sensazione di perdita di controllo che può attivare l’ansia. Inoltre, l’assenza di quella persona ci fa riflettere sulla nostra mortalità, sul futuro e sulla possibilità di perdere altre persone care, cosa che a sua volta fa salire il livello d’ansia.

Oltre all’ansia psicologica, il lutto può provocare sintomi fisici legati all’ansia, come palpitazioni, fiato corto, sudorazione e tensione muscolare. Questi sintomi possono rendere il lutto ancora più difficile, perché l’ansia fisica si somma al dolore emotivo e ostacola il processo di guarigione. Questo circolo vizioso tra ansia e lutto può farci sentire intrappolati e sopraffatti.

Ansia anticipatoria nel lutto

In alcuni casi l’ansia nel lutto può essere anticipatoria, soprattutto quando la perdita è prevedibile. Per esempio, quando una persona vicina è malata, il lutto anticipatorio inizia ancora prima della perdita. Questo tipo di ansia nasce dall’anticipare il dolore e la solitudine che proveremo dopo la scomparsa di quella persona. Quest’ansia anticipatoria può essere un misto di tristezza, paura e mancanza di speranza e, molte volte, ci porta a vivere in uno stato di tensione costante.

L’ansia anticipatoria non riguarda solo chi sta per perdere una persona cara, ma anche chi ha già vissuto delle perdite e teme di rivivere quel dolore in futuro. Questa esperienza può essere particolarmente difficile, perché la paura di affrontare di nuovo una perdita può portare le persone a isolarsi o a evitare legami emotivi profondi per proteggersi dal dolore futuro. Tuttavia, questa risposta di «protezione» spesso limita la capacità di vivere pienamente il presente.

Consigli per gestire l’ansia nel lutto

Pratica la respirazione consapevole e il rilassamento

Quando l’ansia si intensifica, il respiro tende a diventare superficiale e rapido, il che a sua volta aumenta la tensione nel corpo. Praticare una respirazione profonda e consapevole può aiutare a ridurre l’ansia rilassando il corpo e la mente. Dedica qualche minuto al giorno a concentrarti sul respiro, inspirando profondamente ed espirando lentamente. La respirazione profonda attiva il sistema nervoso parasimpatico, aiutando a contrastare la risposta di «attacco o fuga» generata dall’ansia.

Trova momenti di ancoraggio nel presente

L’ansia nel lutto è spesso legata a pensieri sul futuro e su ciò che non conosciamo. Praticare la mindfulness, o consapevolezza, ti aiuta a portare la mente sul momento presente e a evitare che i pensieri ansiosi ti travolgano. Puoi concentrarti sulle sensazioni fisiche dell’ambiente intorno a te o su compiti semplici e abituali, come cucinare, camminare o leggere. Questi momenti di ancoraggio ti permettono di sperimentare tranquillità e di concentrarti su ciò che puoi controllare.

Scrivi delle tue paure e delle tue emozioni

La scrittura terapeutica è uno strumento potente per elaborare l’ansia e il dolore nel lutto. Dedica qualche minuto ogni giorno a scrivere delle tue paure, preoccupazioni e pensieri. Questa attività ti permette di mettere in parole ciò che senti e di dare forma alle tue emozioni, il che aiuta a ridurre l’ansia chiarendo i tuoi pensieri. Può anche aiutarti a individuare schemi di pensiero e a capire meglio da dove nascono le tue paure.

Parla delle tue paure con persone di fiducia

L’isolamento può rendere più intensa l’ansia nel lutto. Condividere paure e preoccupazioni con una persona vicina può aiutarti ad alleggerire il carico emotivo. A volte esprimere le emozioni ad alta voce ci aiuta a elaborarle in modo diverso e a ricevere sostegno in un momento così vulnerabile. Se senti di non avere nessuno con cui parlare, valuta la possibilità di cercare un gruppo di sostegno per il lutto, dove puoi incontrare persone che stanno vivendo esperienze simili.

Valuta la possibilità di chiedere un aiuto professionale

Se l’ansia nel lutto diventa difficile da gestire o incide in modo significativo sulla tua qualità di vita, cercare un sostegno professionale può essere un’opzione preziosa. Un terapeuta specializzato nel lutto può offrirti strumenti e tecniche specifiche per affrontare l’ansia, aiutandoti a capire e ad accettare le tue emozioni senza che diventino travolgenti. La terapia può offrirti uno spazio sicuro in cui esplorare la tua ansia e trovare modi per vivere il lutto in modo più sano.

Accettare l’ansia come parte naturale del lutto

Accettare l’ansia come una risposta normale nel lutto può essere un passo importante per vivere il processo senza aggiungere altra sofferenza. Perdere una persona cara ci rende vulnerabili e risveglia paure e insicurezze profondamente radicate in noi. Riconoscere che questi sentimenti sono naturali e che non sono un fallimento o una debolezza ci permette di vivere il lutto in modo più autentico. Con il tempo, e con il sostegno adeguato, l’ansia tende a diminuire, permettendoci di trovare pace e accettazione nella nostra nuova realtà.

Arantxa Pisón

Arantxa Pisón

Psicologa sanitaria, n. iscrizione G-2337. Lavoro a Vigo e online.

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